Camerette: quanto è giusto coinvolgere i piccoli nella scelta

Le camerette per bambini non sono soltanto quelle da neonati, può capitare di dover cambiare la cameretta per un trasloco o perché i bimbi stanno diventando grandi e hanno altri gusti e altre esigenze. In questo secondo caso, quanto è giusto coinvolgerli nella scelta? Quando un bambino ha sviluppato la propria personalità e già in età pre-adolescenziale è in grado di esprimere gusti personali e preferenze, c’è da scommettere che vorrà dire la sua nella scelta della sua nuova cameretta. In fondo è da capire, è il suo regno, il suo nido, dove passa gran parte delle giornate, quando non va a scuola. C’è da dire che l’opinione dei bambini è istintiva e spontanea, senza filtri, in una parola irrazionale. Al contrario, i genitori pesano razionalmente i pro e i contro del nuovo acquisto. Chi prevarrà?

A volte ciò che vuole il bambino non è esattamente funzionale all’ambiente o ai criteri di sicurezza base richiesti nell’allestimento di una cameretta. I bambini tendono a idealizzare i loro spazi, proiettandovi sogni e desideri, mentre i genitori tendono a stare con i piedi per terra e preferiscono pianificare per filo e per segno tutti i dettagli del nuovo acquisto. Anche sul colore è prevedibile che sorgano contrasti fra grandi e piccoli. C’è da giurare che gli adulti opteranno per tonalità più neutre, mentre i piccoli spareranno tinte accecanti, per non dire inverosimili. C’è da giurare che una bimba vorrà una cameretta rosa schocking, magari non si può accontentarla ‘in toto’, ma con degli inserti che richiamino la sua tonalità preferita, in modo da trovare una via di mezzo che soddisfi tutta la famiglia.

L’importante è valutare i pro e i contro e fare una scelta ponderata, in considerazione del fatto che una cameretta anche se non è per sempre è un investimento destinato a coprire un lungo periodo. A riguardo si invita a consultare le migliori proposte online su www.miglioriprodottiperbambini.it . I criteri stilistici non dovranno soltanto rispondere a gusti estetici o cromatici, ma soprattutto a parametri di qualità e sicurezza. Ascoltare i bimbi può aiutarci a entrare nella loro testa e a carpire con un po’ di sensibilità i loro desideri, perché non accontentarli, nei limiti? Questo non vale soltanto per la cameretta, ovviamente.