Non è raro il caso in cui la nostra abitazione sia gravata da un tasso eccessivo di umidità, ovvero superiore a quel 50% che dovrebbe costituire la soglia oltre la quale il comfort abitativo inizia ad abbassarsi in maniera esponenziale. In quel caso iniziano anche notevoli pericoli per la salute, soprattutto in quei soggetti che presentano problematiche dell’apparato respiratorio.
Il modo migliore di superare questi problemi è rappresentato dal deumidificatore, dispositivo tecnologico che va in pratica a introdurre l’aria al suo interno per poi sottoporla ad un trattamento per effetto del quale sarà restituita all’ambiente ripulita dell’umidità in eccesso.
Se molto spesso il deumidificatore viene confuso con il climatizzatore, occorre  però precisare che presenta un modus operandi del tutto differente, in quanto va a mutare il tasso di umidità presente nell’aria, mentre il secondo va ad agire sulla temperatura, raffrescandola o riscaldandola.
Anche nel caso del deumidificatore, comunque, è fondamentale la manutenzione, per favorirne il miglior funzionamento possibile.

Come va fatta la manutenzione

Il deumidificatore deve essere conservato in condizioni di assoluta pulizia ove non lo si intenda utilizzare per periodi più o meno prolungati, coprendolo con un telo in plastica, avendo cura di tenerlo lontano dalla luce diretta del sole.
Va poi ricordato com si tratti di un elettrodomestico la cui posizione naturale è in verticale, quindi ove magari nel trasporto dovesse ribaltarsi andrebbe riportato nella sua posizione canonica e tenuto in quello stato per almeno 24 ore, in modo da permettere al gas contenuto nella serpentina di depositarsi nel modo corretto.
Anche la pulizia di serbatoio e filtri è molto importante. Nel primo caso occorre provvedere ogni volta che il serbatoio sia pieno svuotandolo, per evitare che il dispositivo smetta di funzionare automaticamente. Inoltre sarebbe il caso di lavarlo così da eliminare di predisporre un ambiente ideale per batteri e muffe. In caso fosse presente il calcare, si può poi provvedere con acqua e aceto.
Per quanto riguarda il filtro dell’aria, la sua rigenerazione prevede la temporanea rimozione e una lavata a base di acqua corrente. Prima di riposizionarlo nel suo alloggio, occorre però attendere che sia completamente asciutto. Va però precisato che il filtro a carboni attivi non può essere rigenerato, ma può solo essere sostituito, ogni 4 mesi.
infine ricordiamo che per conoscere meglio il deumidificatore e il suo funzionamento si può fare ricorso ai siti online che propongono una notevole mole di informazioni al riguardo. Un discorso che riguarda in particolare guidadeumidificatore.it, come dimostra il gradimento sempre crescente degli utenti.