Oggi desideriamo approfondire la tecnica della conservazione sottovuoto degli alimenti.
Si tratta di una modalità di conservazione assai diffusa, che permette di conservare più a lungo rispetto alla surgelatura pietanze sia solide che liquide.
La tecnica del sottovuoto è da tempo utilizzata a livello industriale e, di recente, anche nel contesto domestico, grazie alla diffusione di specifiche macchine.
Questa tecnica di conservazione è utilizzabile sia con cibi crudi che con prodotti cotti.

Confezionamento sottovuoto: brevi cenni introduttivi

Il sistema della conservazione sottovuoto consiste nell’eliminazione dal contenitore dell’ossigeno, ovvero il principale responsabile del processo di ossidazione che porta al deperimento organico degli alimenti.
Grazie alla tecnica sottovuoto verranno preservati il sapore, il colore e le proprietà nutrizionali della pietanza conservata, proteggendo i nostri alimenti dall’azione di microbi, batteri e polveri.

Vediamo dunque quali sono i più diffusi modelli attualmente in commercio e il loro funzionamento.

Vantaggi e benefici legati alla conservazione sottovuoto

La conservazione sottovuoto degli alimenti porta a numerosi vantaggi; vediamo di seguito quali:

  • In assenza di esposizione all’atmosfera le pietanze si conservano più a lungo rispetto a qualsiasi altra modalità di conservazione;
  • Grazie al sottovuoto, i cibi possono essere consumati anche dopo molte settimane dal momento della preparazione.
  • La conservazione sottovuoto è una valida alternativa al surgelamento: nel corso di questa pratica i cibi possono subire un’“ustione da freddo“ legata alla bassissima temperatura. Ciò ovviamente non accade con il sottovuoto.

Confezionatrici sottovuoto: come funzionano?

Questa tipologia di conservazione permette di ridurre le attività biologiche all’interno della confezione, ottenendo una conservazione del cibo più efficace e duratura.
Il sottovuoto mette la pietanza in una condizione ambientale di pressione negativa, e può essere combinata con altre modalità di conservazione, come la refrigerazione o la salamoia, prolungando ulteriormente il termine di scadenza.
Inoltre una volta conservato sottovuoto, l’alimento può essere surgelato o messo in salamoia, per ottenere così una conservazione ancor più duratura.

Tipologie di confezionatirci a confronto

In generale quando parliamo di tecnica di conservazione sottovuoto identifichiamo due tipologie. La prima è quella delle macchine “a campana“, mentre la seconda riguarda le macchine “ad aspirazione esterna“.
La differenza tra le due risiede nel fatto che quelle le prime possono avere una pompa a vuoto di grossa portata, trattando così anche gli alimenti liquidi.
Ciò non è possibile nella seconda tipologia, ovvero con le macchine ad aspirazione esterna Perchè?E’ molto semplice: durante la fase di aspirazione la pressione dell’aria comprime il sacchetto, causando l’uscita del liquido al suo interno.

Per saperne di più in merito alle confezionatrici sottovuoto e al loro funzionamento vi consigliamo di prendere visione questo link.