L’alimentazione dei più piccoli rappresenta un tema molto delicato per le famiglie. Una volta terminata la fase dell’allattamento materno, i neonati devono passare allo svezzamento, considerato una fase fondamentale per lui, in quanto proprio in questo periodo inizierà a formarsi il suo gusto. Al riguardo va premesso come questo periodo può iniziare sin dal quarto mese di età, ma l’OMS indichi nel sesto mese il momento più opportuno per inaugurare il consumo di cibi solidi, a patto che siano presentati nella forma più digeribile possibile.
Il tema ricorrente in questo periodo è quindi quello dedicato alla qualità degli alimenti solidi che esso andrà a consumare. Il riferimento è soprattutto agli omogeneizzati industriali, che sono molto utilizzati dai nuclei familiari in cui è presente un bimbo da svezzare.

Gli omogeneizzati industriali

Quando si parla di omogeneizzati industriali, occorre intanto ricordare come essi siano da considerare assolutamente sicuri dal punto di vista igienico, in quanto esenti da additivi,coloranti e conservanti. Inoltre sono calibrati sotto il profilo nutrizionale andando di conseguenza a rappresentare un validissimo aiuto per le famiglie nella fase dello svezzamento. Proprio per questo ormai da decenni sono riusciti a far convergere ampi consensi non solo da parte delle mamme, ma anche dei pediatri.
Nonostante la buona reputazione, sono comunque molti i genitori che si pongono la classica domanda: sono validi, dal punto di vista nutrizionale, o sarebbe meglio preferire la carne fresca, cotta e frullata in casa?
La risposta non può che partire da un assunto: la cosa realmente importante è che la carne utilizzata sia molto magra e omogeneizzata, in quanto proprio essa contiene un tessuto connettivo più fine che con la omogeneizzazione si frantuma in fibre piccolissime. Più piccole sono le fibre più alta è la digeribilità. Poiché nella preparazione casalinga, la frantumazione risulta più grossolana rispetto a quella industriale, ne consegue come soprattutto nei primi mesi di svezzamento sia preferibile la somministrazione di omogeneizzati pronti, che possono dare vantaggi in termini di digeribilità.

L’alternativa: il cuocipappa

Chi comunque preferisce cuocere autonomamente gli omogeneizzati per i propri figli, può fare conto su un ausilio come il cuocipappa, che permette di assolvere in tempi abbastanza rapidi alle loro necessità, sgombrando il campo dai timori che i processi industriali sono destinati comunque a svegliare.
Chi voglia saperne di più sui prodotti proposti dalle case che si contendono quote di mercato in un settore così particolare, può intanto consultare migliorecuocipappa.it, sito che si propone di informare in maniera esaustiva le famiglie alla ricerca di prodotti di qualità e in grado di assicurare sicurezza anche dal punto di vista alimentare ai propri piccoli.